Cesare - 11/08/2003 alle ore: 04:19:28
Gli uomini e le donne che popolano questa enorme palla dai mille colori chiamata "terra", hanno costruito in milioni di anni, una società nella quale ognuno ha un ruolo. E per come la penso io, questo è giusto, è naturale. In moltissimi casi è utile.E' nella natura degli esseri viventi, basta infatti guardare una sola puntata di Quark o della Macchina del Tempo, per accorgersi di come i nostri "amici" animali, facciano lo stesso, a loro modo. Mi viene da pensare ad una cosa molto buffa che accade alle aragoste e che nessuno scienziato ha ancora spiegato per bene. Le aragoste in un dato giorno dell' anno si mettono tutte in fila indiana, una dietro all' altra, e camminano, nella stessa direzione, alternandosi alla guida. Una guida le altre per un pò di strada, poi si da il cambio e si mette in coda. Strano per degli esseri viventi che tutto vorrei considerare tranne che intelligenti. Allo stesso modo fanno le formiche, dove esiste una vera e propria società con ruoli, competenze e doveri diversi. Insomma, tutti gli esseri viventi nascono e prima o poi assumono una posizione che li mette a confronto con gli altri, che li rende diversi, migliori, peggiori, più potenti o servili. l' uomo è l' unico essere vivente della terra che può rendersi conto di questa cosa, che per l' animale è solo un istinto naturale, e quindi spesso si è interrogato su quanto questo fosse giusto o sbagliato. Qualcuno ha cercato e sognato un mondo senza ruoli, dove tutti fossero uguali e avessero lo stesso potere sugli altri: forse la più grande utopia di sempre. Tanto è vero che anche la religione cattolica, che proclama l' uguaglianza dei diritti per qualsiasi uomo, prevede Vescovi con diritti e doveri diversi rispetto a parroci che, come diceva un Jovanotti migliore di questi ultimi tempi, "vanno avanti nonostante il Vaticano"... Se non esistessero questi ruoli però credo che saremmo destinati all' anarchia, e cioè una buffonata clamorosa.E probabilmente le aragoste non farebbero un metro e non riuscirebbero nemmeno a mettersi in fila indiana... Ciò che forse l' uomo non si sarebbe mai aspettato è che, come un lampo, quasi fosse un' onda anomala, negli anni 60, comparisse e si sviluppasse a macchia d' olio, all' interno di quasi ogni casa dei paesi occidentali, la presenza di un oggetto capace di decidere, scombinare, confondere, questi ruoli già di per sè discussi da millenni: la TELEVISIONE. Che la televisione confonda, scombini questi ruoli, lo dimostra proprio il fatto che chi ha più potere nel mondo, chi ha avuto dalla vita il dono di possedere le più grandi responsabilità nei confronti degli altri (l' aragosta che sta in prima fila per intenderci), spesso tende ad assumerne il comando. E nel nostro Paese questo è all' ordine del giorno. La storia ci ha insegnato che la prima cosa che si cerca di ottenere durante un colpo di stato è il comando delle reti televisive pubbliche. Nel corso degli anni "la tele" (quanto lo odio questo modo di dire!), ha lanciato innumerevoli mode, progetti musicali, ha determinato il successo di persone e la loro fine. Ha cambiato radicalmente la società, che dovrebbe essere basata sui meriti e sulla competenza (secondo me), facendo in modo che l' immagine avesse una notevole importanza. E ha creato uno stranissimo comportamento, che io vorrei chiamare simpaticamente "fenomeno dell' autografo". Prima di comparire in televisione cercando di far conoscere al mondo la mia musica io non ero "nessuno". O meglio, io ero un "nessuno".Un signor "nessuno". Il primo autografo che ho firmato nela mia vita l' ho fatto ad una ragazzina fuori dal Teatro di S. Marino, dove vinsi il concorso per musicisti emergenti "Festival di S. Marino". Non ci potevo credere. Fu un piccolo sogno per me diciottenne neanche diplomato. Da quel giorno iniziò una lunghissima avventura, che mi ha portato fino a qui, durante la quale ho osservato quotidianamente il cambiamento del mondo e della società nei miei confronti, soprattutto grazie alla possibilità di entrare dentr??b`???????¨?o a quel quadrato di plastica in cui esseri umani guardano altri esseri umani, e che si accende o si spegne tramite un telecomando. Dopo 4 anni sono giunto ad alcune conclusioni molto particolari, sul modo e la donna reagiscono quando incontrano qualcuno che nella società ha il ruolo di "popolare", "famoso", "conosciuto", dal grande pubblico.
Tipologia n.1 "il fornaio educato" Le persone "semplici", coloro che fanno lavori considerati comuni, e spesso faticosi, di fronte al cantante si comportano per lo più in maniera molto educata e gentile. Dandoti del lei, o facendo una, massimo due battute in dialetto per sciogliere il prima possibile il ghiaccio. Ti chiedono l' autografo sempre per le figlie o per i figli, che spesso si vergognano e rimangono nascosti ridacchiando. Nei loro occhi c'è ammirazione, rispetto, e nessun pregiudizio, semplicemente sanno che la cosa farà felice i loro figli o le loro mogli, e questo illumina i loro occhi. Amano farti in maniera molto discreta qualche domanda, cercando di fare amicizia e se possono vorrebbero in cambio, offrirti qualcosa, un caffè, un bicchiere di vino, una sigaretta. Ti congedano stringendoti forte la mano, e poi corrono dai figli con un sorriso gigante sul volto. Mi lasciano addosso un amore per la vita contagioso, che invidio.
Tipologia n.2 Il manager dell' Espresso Lo incontro spessissimo sull' espresso Bologna-Roma del mattino. Manager in giacca blu, assolutamente nel reparto fumatori, con computer aperto, pelle abbronzata e mani curate. Quando ti notano o ti riconoscono non lo fanno notare ma guardano subito fuori dal finestrino e pensano, (ormai lo vedo benissimo), immediatamente ai figli a casa. Per i primi 4 minuti sono divorati dai sensi di colpa perchè hanno paura di non veder crescere i loro figli essendo spessissimo via per lavoro. Poi si alzano e appaiono le persone più sicure del pianeta.. Ti chiedono subito ""Scusa per il disturbo", oppure " Lo so che ti disturbo!".....ti danno immediatamente del tu. Allungano con la "mano curata" un foglio di carta quasi sempre bellissimo e tirano fuori dal taschino una penna che scrive da Dio, che vorresti avere anche tu ma che perderesti in un paio di giorni. "Per Giorgia" ti dicono....danno subito il nome del figlio o della figlia, perchè a loro di te non gliene frega nulla, l' unica cosa che vogliono è tornare a casa il giorno dopo dai loro cuccioli, e donargli l' autografo del loro cantante preferito. Nei loro occhi si nota soddisfazione per poter fare qualcosa di "importante" per i propri figli, ma da minimo sforzo. Ti salutano senza guardarti e non ti stringono la mano, ma ti ringraziano a voce alta, sempre sicuri di se.Tu ridai loro la penna assaporandola per un ultima volta.
Tipologia n. 3 La Ragazzina dello scontrino Questa tipologia è la più diffusa del pianeta terrestre. La puoi incontrare ovunque, in ogni regione di Italia, in ogni luogo del mondo. Sono migliaia, arrivano quando meno te lo aspetti. Ma sono molto dolci perchè sanno accontentarsi. la caratteristica principale della "Ragazzina con lo scontrino" infatti è quella di voler a tutti i costi tornare a casa con una firma del proprio idolo, su qualsiasi oggetto, basta che ci sia una firma. Uno scontrino ,per l' appunto, su un biglietto del tram, sulla copertina di un cd, su un pacchetto di sigarette, sullo zaino, sull' accendino, sul portafogli, su una banconota da 5 Euro, sulle scarpe, sui jeans, su un foglietto di due centimetri strappato da un notebook, su un fazzoletto di carta per il naso, anche usato se non c'è altro, sull' ombrello, sul retro di una lattina di Cocacola, sul libro dove sta studiando, sul diario, sul diario il giorno del suo compleanno, sul diario il giorno del mio compleanno, sul diario il giorno del compleanno del fidanzato...insomma, ovunque, basta che possa tornare a casa con una firma. Spesso chiedono di regalare qualcosa di tuo e ricevono in dono un accendino o una sigaretta, "mi puoi dare quella che stai fumando?", ed è un piacere accontentarle. Ti salutano chiedendo due o tre baci sulla guancia e poi se ne vanno felici come a Natale prima di aprire i regali. Ti fanno spesso un complimento su una canzone tua che a loro piace particolarmente e sudano spesso dall' emozione.Solitamente quando si congedano in un istante chiamano la mamma per raccontarle dell' accaduto, oppure la sorella, o la amica del cuore. Se non ci fossero bisognerebbe inventarle.
Tipologia n. 4 La mamma catastrofe Ah! Questa è incredibile.....diffusa quanto la ragazzina dello scontrino, questa tipologia di persona è la più buffa di tutte. O meglio, più che buffa è...come dire, esilarante. La media supera i 40 anni.Difficilemte più giovane. Le incontri ovunque ma prdiligono ristornanti, bar, caffetterie, self service e autogrill. Si avvicinano con un foglio e una bic di colore blu. Abbandonano qualsiasi cosa stiano facendo per raggiungerti, e devi stare molto attento, perchè sono molto permalose e suscettibili, tanto è vero che la loro "tecnica" è quella che più ti mette in difficoltà. Parlano a voce alta, quasi urlano, si lamentano già a due tre metri da te: "Aaaahhh!! Se lo sa mia figlia si uccide!" e "uhhhhhh! Se ti vede mia nipote si impicca!" sono le più comuni.Cioè in pratica raccontano quali tragedie familiari succederebbero se la figlia o la nipote a casa, sapessero dell' incontro.. Spesso citano tragedie che potrebbero coinvolgere anche loro stesse tipo: "Se mia figlia sa che ti ho stretto la mano mi fucila!" Io dentro di me mi immagino sempre queste persone che trnano a casa e raccontano alle figlie di 13/14 anni di avermi visto e loro tirano fuori il fucile a pompa del padre e compiono un matricidio.E spesso mi scappa da ridere. Le mamme di questo tipo sono molto umane, ma ti fanno notare il fatto che non ne possono davero più di avere una figlia che ti ascolta e che a tavola parla solo di te e del tuo ultimo singolo o del tuo video, ed io spesso dico con un aria fintaimbarazzata e con un sorriso ipocrita : " le chiedo scusa, non lo faccio apposta" ma non ne esco mai da vincitore, lasciano in me sempre un senso di vuoto quando se ne vanno. Anche perchè l' immagine di una bimba che strangola la mamma perchè non le ha fatto conoscere Cesare è alquanto assurda.
Tipologia n. 5 il telefonino Vera "disperazione" di chi è considerato dalla società una persona nota, è il telefonino. La persona in questione non ha un sesso preciso, può essere maschio, femmina, gay, lesbica, bisex, uomo, donna, bambino. Le nonne ed i nonni sono esclusi perchè capita spesso che non sappiano usare il cellulare, o non lo abbiano proprio. Si avvicinano spesso nei luoghi di vacanza, nella piazze, all' aria aperta insomma, e con aria entusiasta ma con una goccia di supplica chiedono di parlare al telefono con qualcuno. Le prime volte ero terrorizzato, poi ci ho fatto l' abitudine, e capita di passare anche 5 minuti al telefono con una o uno sconosciuto. Il 90% delle persone ti passa o il ragazzo o la ragazza, la moglie o la figlia. Di rado il figlio o il fratello maggiore. Tu prendi in mano il telefono sussurrando "Certo! E' un piacere!", e da li in poi può succedere di tutto e puoi aspettarti molte cose. Il telefono non prende bene, cade la linea, tu lo riconsegni al propietario il quale inizia ad agitarsi ed ansimare, rifa il numero sbagliandolo per l' emozione, lo rifa, dice a voce alta "Spetta! Spetaa! Che ti passo un amico!" Ti fa l' occhiolino, tu sorridi o fai anche tu l' occhiolino, riprendi il telefono, dici "pronto!". Ti risponde una voce bassa, già stufa perchè non capisce cosa sta accadendo e pensa di parlare un rompiballe, "chi sei?!"...e tu in quel momento vorresti ucciderti perchè devi dire "Sono Cesare!" Ti esce sempre e comunque una voce da sfigato. Ovviamente nessuno al primo tentativo ci crede, lo devi giurare, te lo fanno giurare, poi arriva la tragedia: " Allora se sei tu cantami qualcosa!!" BOOOOOOOOM! Vorresti scappare urlando....ma imbarazzato invece dici, "no dai, non mi sembra il caso". Le richieste maggiori sono Vorrei, Qualcosa di grande e Vieni a vedere perchè. Solitamente finisce che tu dici "Ok grazie a presto" e ridai il telefono al propietario mentre dall' altra parte qualcuno sta urlando a tutti i familiari in casa " Ueeeee!!!! Mammmma!!!! Vieni!!! C'è Cesaaaaaare!!! Al Teleffono!" Lo dicono con un accento simile a quello di Aldo di Aldo Giovanni e Giacomo... E' imbarazzante perchè non sai mai come comportarti e vorresti accontentarli ma cantare Vorrei al telefono è come chiedere ad una ragazza di toccarsi le tette:non c'è nulla di male, ma ti fa sentire stupido.
Tipologia n. 6 I bugiardi Ahahahhahahahhaah Queste persone sono pazzesche. Ce ne sono molte, ma non mi stanno molto simpatiche. Si vergognano terribilmente di chiederti un autografo per loro. La maggiorparte sono maschi dai 15 ai 23 anni.Non di più. Parlano in fretta e non ti guardano negli occhi. Vorrebbero un autografo per se stessi ma non osano abbassarsi a tanto, non riuscirebbero a guardarsi allo specchio la mattina dopo se lo facessero, e poi tutti i loro amici riderebbero di loro, per cui inventano balle e cazzate assurde. "Mi fai un autografo per mio cugino?" "per mio zio" "per mio nonno" "per un mio amico" "per il fratello del mio compagno di classe" ma tutti, proprio tutti, prima di darti la penna, senza che tu abbia ancora detto una parola dicono con un tono di voce più forte, quasi sforzato: "Non è per me eh!!" Mi dispiace per queste persone perchè penso che non ci sia nulla di male nel chiedere un autografo, e speso rispondo loro: "Figurati, uno come te non può volere un autografo, si vede lontano un miglio".... Ma sono comunque dalla tua parte, è solo che non sopportano, essendo molto giovani, che gli possa piacere qualcosa che piace anche alla sorella, o che non piace agli amici.Ma li capisco benissimo, ero cosi anche io.
Tipologia n. 7 Le "porche" Uh che bello! Le preferite di Ballo. Sono giovani donne sulla trentina. Vogliono un autografo ma solo ad una condizione, che sia fatto con un pennarello su una parte intima a piacere, culo tetta o.....va beh, avete capito. Sono le mie idole perchè sono spigliate, spesso con un bell' accento romagnolo (o forse io lo sento romagnolo comunque), e arrivano alle tue spalle. Sono una notte di fuoco assicurata, solo che sono talmente sicure di loro che ti mettono in soggezione e non ci combini quasi mai nulla. "Me lo fai qui??" E ZAAAM!!! Giù il reggiseno.. Io divento rosso ma allungo di istinto le mani, proprio come se prendessi in mano un foglio di carta...invece ho due tette giganti fra le dita!!! Un sogno ad occhi aperti. Sul fondoschiena è meraviglioso perchè vedi delle robe che fanno paura.Dei tanga e dei perizomi improponibili....a volte inizi a sudare freddo e non sai cosa dire, ma spesso ti danno ordini loro il che aiuta.
Tipologia n. 8 I ragazzi I ragazzi che non si vergognano a chiedere autografi sono il mio orgoglio personale.Li stimo, davvero! Non perchè li chiedono a me o a Ballo, ma perchè sono persone estremamente oneste con loro stessi, che probabilmente sono i meno schiavi delle mode, del parere degli altri, dei pregiudizi. Per loro conta ciò che sentono, ciò che provano, e sono doppiamente i miei idoli, perchè non si vergognano di avere "le palle ed il pisello" ma anche un cuore, che funziona molto bene. Sono i fans di Cremonini, sono spesso allegri, silenziosi, riflessivi, spesso amano i Queen, spesso non sono dei violenti, e spesso vestono da cartola, spesso suonano uno strumento musicale, e speso scrivono canzoni anche loro, proprio come me. Spesso si fermano a parlare delle canzoni, PadreMadre, Un giorno migliore, Due stelle in cielo. ti dicono con chiarezza quello che è piaciuto di più e quello che è piaciuto di meno.Ti chiedono informazioni sui pezzi, su dove e come li scrivo, su dove vivo, su Walter, su ballo, su Andrea, su Matteo. Spesso hanno amici con cui condividono la stessa passione musicale. E con loro ho sempre un attenzione in più, perchè mi sento uno di loro, mi rivedo allo stesso modo di quando seguivo il mio gruppo preferito. E loro davvero forse capiscono più di tutti chi sono, perchè si fidano di me.Con loro posso essere me stesso, perchè spesso hanno la mia età, posso dire i miei difetti enormi, non mi vergogno a dire i miei pregi, non mi sento presuntuoso e non ho paura di sembrarlo quando si parla di me e dei miei dischi, perchè sanno che non mi ha regalato niente nessuno, e ascolto volentieri le loro storie musicali o il modo in cui si avvicinano alla scrittura di canzoni. Perchè so che per loro non sono un idolo creato dalla televisione e dal fascino che inevitabilmente crea sul mondo, ma solo un giovane artista.
Vi ho raccontato tutto questo perchè è molto buffo vivere la mia vita, e spesso non so con chi condividere se non con Ballo e Walter queste emozioni, perchè di questo si tratta. E' giusto raccontarlo perchè è giusto che si sappia che io e chi fa il mio mestiere come lo faccio io, è cosciente del fatto che la televisione ed i mass media trasformano le persone, i loro ruoli all' interno della società, e la considerazione che la società ha su di esse.
Ho evitato di mettere all' interno delle tipologie quelle violente, quelle ottuse ed ignoranti che odiano tutto ciò che è più bello, più lucente di loro.Perchè quello non fa per niente ridere, l' importante è sapere che la la poplarità purtroppo attira anche tanta invidia e cattiveria oltre che amore ed emozioni. Ripeto, l' importante è esserne consapevoli. Il resto è un gioco molto divertente che non va preso troppo sul serio. Ed io proverò a giocare per sempre a fare il cantante.
L' ultima considerazione va fatta riguardo alla famiglia. Quasi tutte le persone che si avvicinano ad un cantante conosciuto lo fanno perchè vorrebbero in qualche modo fare la felicità dei figli, o dei nipoti, o delle sorelle, o di qualcuno che appartiene alla propria vita o ai propri affetti, e questa è una dimostrazione palese di quanto nel nostro paese, esistano forse le mamme più mamme del mondo, ed i papà più papà del mondo. Buonanotte