Cesare - - 20/09/2003 alle ore: 14:03:41
E' finito il tour, 50 date.Tante, tantissime.Suonate in posti grandi, piccoli, medi, belli, brutti, in cui si sentiva bene, in cui non si sentiva una minchia. E' stato fondamentale. Fondamentale per me, per la mia crscita musicale e umana. E' stato fondamentale per il disco, ora più che mai in classifica da quasi un anno. E' stato fondamentale per legare ancora di più me e Ballo. Fondamentale per legare me Ballo, Andrea e Matteo. E' stato fondamentale perchè abbiamo convinto migliaia di scettici ed è ciò che più mi preme da quando incido dei dischi. Abbiamo superato anche questa prova, difficile, dura, partita faticosamente e finita con grandi sorrisi sul viso di tutti. 50 date. Io non ho mai dato meno del 2000 per cento. Mai. Come ho fatto non lo so, ma è evidente che mi piace stare lassù e guardare le casse dal basso verso l' alto, e pensare che fanno uscire roba mia. Mi sono successe tante cose durante il tour, l' Erica è partita, ho incontrato anche nuove ragazze, alcune divenute speciali per me, ho scritto 4 brani importanti per il prossimo album, ho conosciuto molto meglio i miei musicisti ai quali sono affezionato. Ho visto folle oceaniche saltare in estasi e muovere ogni parte del corpo fino a far tremare il terreno, ho visto concerti mezzi vuoti. Ho visto Walter incazzarsi quando non si sentiva bene, e pian piano tranquillizarsi sempre di più verso il finale. Ho visto piccoli litigi, screzi, nervosismi, spintarelle, ma è stato bello vedere riappacificazioni, parole, dialoghi, rispetto fra tutti noi del tour. Ho visto i fan e le fan del forum partecipare attivamente a tanti concerti, e per questo li ringrazio di cuore, anche se ormai penso che alcune di voi abbiano accumulato 15 miei autografi e non capisco cosa ci fate con 15 firme uguali! Ho visto un tour per quello che deve essere. Sono contento di aver fatto questo tour in questo momento.Troppa gente che ha fatto parte del mio passato non avrebbe mai capito, non avrebbe mai retto a livello nervoso, non avrebe mai retto a livello tecnico. Ho capito l' importanza di molte cose e ne farò tesoro ne sono sicuro, nei prossimi anni, nei prossimi dischi, nei prossimi tour. Ho capito sempre di più che sono troppo fragile per non avere una band con cui sentirmi una cosa sola lassù. Ho capito che il mondo gira al contrario.Che chi abita al nord di questo Paese dovrebbe invidiare ciò che c'è nel sud, anzichè ridicolizzarlo. Ho capito che al sud ci sono tanti posti lasciati andare, come se non facessero parte di noi, e questo non è giusto. Ho visto il mio paese. Ho suonato ovunque, in ogni regione, ho visto quanto è grande l' Italia, quante persone ci sono, tutte diverse, e ho capito che siamo veramente un popolo per la maggiorparte chiusi nel loro habitat o nel loro quartiere, e invece meritiamo molto di più. Ho visto il mio corpo emozionarsi come non mai, avere paura, tanta, prima di salire sul palco il 15 Maggio, a Milano. Ho visto l' importanza del tempo, del far passare i minuti, uno dopo l' altro, per accumulare le ore, e poi le giornate, e poi i mesi. Ho pensato a lungo durante i viaggi e gli spostamenti, a tante cose. Ho visto molti bambini, molti genitori, molti ragazzi e tante ragazze, quelle belle, quelle no, e quelle assenti ma che al concerto brillavano. Ho pensato che crescere fa capire tante cose. L' importanza per i giovani dello stare insieme, la mia ignoranza culturale, l' ignoranza in generale dell mia generazione. L' ignoranza della generazione dei nostri padri, i giornalisti, assurdi nel loro essere puttane da viali e leccaculo nei confronti dei cantanti. Ho visto molti tecnici lavorare sodo fino a notte tarda per smontare un palco che a loro non dà certo l' emozione che dà a chi ci suona sopra, ma che mettono in quello che fanno molta più costanza ed impegno di tanta gente che ci sale sopra. Ho visto la mia mente accontentarsi di quello che ha, senza soffrire di solitudine quando mancano gli abbracci o le carezze, e nessuno saprà da quanto tempo aspettavo questa sensazione! Ho visto le lacrime dei miei musicisti nella riunione prima dell' ultimo concerto, le loro orecchie ascoltarmi ed i loro cuori volermi bene per quello che sono. Ho visto 50 città e 50 concerti, 50 cieli notturni e migliaia di stelle estive, e il mio futuro, che le univa tutte nei miei sogni. E di nuovo ho pensato al mio destino e alla fortuna che ho.
Baci