RESOCONTO BY CHIARA

Alcatraz-Vox-Palacampagnola: Grande comun denominatore che salta subito all'occhio è la carica e l'energia che da quel palco vengono riversate sul pubblico. I primi due concerti del Bagus Spring Tour hanno in comune l'ambiente, più intimo e raccolto di un palasport, che hanno contribuito a creare l'atmosfera perfetta per godersi lo spettacolo. Ma una cosa è certa...spazio ridotto con grande calore o spazio più ampio e dipersivo non hanno in nessun caso influito sull'immensa carica che Cesare ha messo nell'interpretazione dei brani, nessuna differenza nella passione e nella voglia di interagire col pubblico che, anzi, ho visto a Schio essere davvero forte. La musica...ottimamente suonata, ottimamente arrangiata. Tempi giusti, nessun calo di tensione per lo spettatore che vive l'evento tutto d'un fiato. Il concerto si apre con un brano davvero molto carico, "Gli uomini e le donne sono uguali"...e se è vero il detto che chi ben comincia è a metà dell'opera... Seguono PadreMadre e una versione riarrangiata molto funky di Zapping: bellissimo e di grande effetto la pausa musicale, il buio, prima della ripresa, con un gioco magnifico tra luce e voce, prima che l'intera band riprenda a suonare. Il resto del concerto scivola via piacevolissimamente, passando per "piccola Ery", molto allegra e solare nella versione live, e per un magico momento di Cesare al piano...ogni sera con qualche piccola variazione sul tema...molto d'effetto il duetto con volino in "niente di più". Poi di nuovo un crescendo continuo, tra brani del nuovo album e brani del passato riarrangiati con grande cura, fino all'ultimo brano che è "invece sei tu", un tripudio di suoni e chitarre che si spegne piano...lasciando Peruk solo...quasi al buio...a pennellare le ultime note sul pianoforte. C'è ancora spazio per il bis...con "la cameriera dei giorni più belli" che vede Ballo a misurarsi col banjo anche in un piccolo siparietto western per finire poi con 50special, come ultimo sfogo adrenalinico, dell??o?Oè???a band e del pubblico. Nel complesso è stato uno spettagolo molto più che godibile, coinvolgente ed emozionante. Ricco di spunti musicali, come i bellissimi assoli alla chitarra di Andrea Morelli (per citarne alcuni, "cara Maggie", "gli uomini e le donne sono uguali" e "mille galassie")e i bellissimi riff di batteria di Matteo Monti. Curate le luci, curate le immagini, efficace anche la scenografia bagussiana a creare una bella atmosfera. Di gran pregio anche l'apporto delle Picasso Strings in brani come "Qualcosa di grande" e "Un giorno migliore". L'interpretazione vocale, quasi sempre precisa, potrebbe diventare addirittura secondaria quando ci si sofferma a guardare la grande capacità interpretativa di Cesare in tutti i brani proposti per questo tour, tour che merita di sicuro la possibilità di veder sfatato il luogo comune secondo il quale dietro a tutto il successo dei Lunapop di 4 anni fa non ci fosse vero talento creativo. Attraverso la grande professionalità di Cesare e dei musicisti che stanno collaborando con lui è possibile assistere in queste settimane ad uno spettacolo che vale davvero la pena di essere visto.