CLAUDIA: "Paulo Coelho dice:
Soltanto una cosa rende impossibile un sogno: la paura di fallire.

Cesare evidentemente non ha avuto paura, ed infatti ciò che ha lasciato è un solco profondo nell'anima.
Ma piuttosto che sentirmi "riempita" di qualcosa, mi sono sentita invece "svuotata" di qualcos'altro...
Ero li, tante persone, anche se non tante come pensavo, le note che riempiono il teatro, i miei occhi chiusi a volermi concentrare sulle parole, la mano di Ivano tra le mie, il cuore che batte forte, la gioia che tenta di uscire da tutti i miei pori e che io cerco di trattenere come si trattiene uno starnuto.
Entra gioia ed esce malumore, escono i litigi con i colleghi, escono i pensieri cattivi, esce la melma che riempie il mio cervello ogni giorno, escono le delusioni, le depressioni, i giorni brutti... e prendono il loro posto i pensieri positivi, il sole, la neve, il profumo, il dolce sul palato ed il salato che ti lascia sulle labbra l'acqua del mare...
Non escono lacrime dai miei occhi, ma solo perchè ogni tanto guardo in alto... guardo sopra di me e mi sembra di vedere la nebbia... non è nebbia, è voglia di volare, di alzarmi dalla mia poltrona e di librarmi nell'aria, tuffarmi in quella gioia come in piscina, farmi bagnare, immergermi con la testa e sentirla entrare nelle narici, nelle orecchie, aprire la bocca e soffocare di gioia.
Il buco nello stomaco, è Il Pagliaccio, le percussioni, i giochi di luce... sembra di stare al circo, sembra una carovana enorme che mi porta via dalla realtà... e con me ci sono i miei amici, che guardano ed ascoltano, ma non so se affogano nella gioia come me... Ivano si, perchè canta le tue canzoni... e la gioia aumenta.
E' stato bellissimo, anche se avrei voluto saltare, ballare, volare...
Ora la mia "fiera dei sogni" è nel mio desktop, ed ogni volta che la guardo, chiudo gli occhi e soffoco di gioia.
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