SILUNA:
"Ieri sera sentivo che sarebbe stato un concerto diverso...
5 anni e passa dal primo concerto di Cesare, e io che non sono più la
stessa con la smania di vederlo... cavolo come si cambia dai 23 ai 28! un altro
mondo!
mi apprestavo ad assistere a questo spettacolo stranamente calma...ma il mio
cuore sapeva che era solo una calma apparente...a lui non si mente...nonostante
il tempo scorra inesorabile...
si apre il sipario e avevo già i battiti a tremila...
"si ammetto che è così! che tutto quello che abbiamo è
un cuore..."
e allora sogna cuore...
ricorda i tempi andati sulle note di "50 special" in cui un ragazzino
dal ciuffo rosso è entrato nella tua vita x non uscirne +...e tutte le
sue canzoni hanno fatto da colonna sonora alle tue storie folli di sesso e amore...quando
qualcuno voleva farti credere che non era un "latin lover" e forse
non lo era davvero ma ormai è andato...
adesso che invece ho trovato in parte la mia "marmellata"...adesso
che la mia "fiera dei sogni" è sempre + vicina, mi sono potuta
gustare questo concerto a 360°...
avrei voluto entrare dentro a quell'orchestra come una culla e farmi dondolare
dalle note che magicamente si mescolavano ai giochi di luce...
anche Cesare è cambiato...ma dire che è maturato mi sembra quasi
di sminuire quello che era prima...
perchè uno che scrive una canzone come il "pagliaccio" a 15-16
anni deve essere per forza un genio della musica...
infatti come tale ha saputo mettersi in gioco e riarrangiare con la sua band
tutte le canzoni che ha proposto in questo tour...
chi non andrà a vedere qst parte del live credo si perderà un
gran bel gioiello...
è così difficile da spiegare xkè è uno spettacolo
così diverso dal solito...
che spazia e ti viene quasi da dire:
<<ma Cesare dove mi hai portato stasera?>> e stai lì, osservi
incredulo mentre lui ti invita a "giocare"...poi ti lasci andare:
chi ride, chi si commuove, chi segue il ritmo di una musica sempre diversa e
sempre entusiasmante...
personalmente non ho trovato nemmeno un momento della serata che stonasse nel
complesso...
avrei voluto abbracciare Cesare e dirgli che andava tutto bene, che aveva dato
vita a qualcosa di molto speciale...
ma sono sicura che il calore che arrivava da sotto il palco è bastato.
non aggiungo altro, adesso godetevelo anche voi questo momento..."
LUCY: "mese dopo mese di più sei presente..
un brivido lungo la schiena ed ecco che si apre il separio..
uno scrosciare di emozioni nel ritrovare te cosi cambiato,cosi maturo nelle tue interpretazioni vocali,cosi "calmo"nel tuo essere,che mi dicevo..ma quello è cesare?
io non so con quale ispirazione tu abbia scritto quella nuova canzone,so solo che dalle prime note mi sono appassionata a quella che sarà sicuramente una delle tue migliori canzoni ed una delle tue migliori interpretazioni di ieri sera..
cosi assolutamente speciale gustarsi un tuo concerto seduti difronte a te..poterti ascoltare ed osservare con tutta la calma che ci può essere quasi come tu fossi nel salotto di casa mia..
e ancora vederti fare l'amore con quel pianoforte,con quelle note e le emozioni che colano giù come le goccie del tuo sudore che innondano la salea di te..
di te che penetri con il tuo essere ogni parte di quella cassa che emana la tua voce per tutto il teatro,che mi entra in testa e che non vuole più uscire,quasi a cercare di portarti ancora un briciolo dentro di me,un briciolo della tua musica, della band,di quello orchestra che rende questo concerto ancora più magico.. l
a tranquillità che mi hai trasmesso,la voglia di ascoltarti,di mangiarmele quelle canzoni..
tanto è stato lungo il concerto,tanto si è concluso in un attimo..
un attimo che terrò qui dentro di me come una piccola chicca del tuo essere cosi profondo..
hai doti che pochi hanno..sei un artista che crea poesie e poi le canta..
vorrei poter sbirciare un giorno nella tua vita e capire come fai.."
CAVALIERENERO: "Tenerezza genuinamente fanciullesca nei primi due brani. Forse solo il fatto di cantare "Padre Madre" in maniera più sommessa è stato di per sé già sufficiente a creare tale effetto (come quando cammini in discesa con la bicicletta senza pedalare, e vai a dosare i colpi di freno nella ruota davanti e nella ruota di dietro). E così, più tenera che mai, anche la giocosità con la quale è stata riproposta "Gli uomini e le donne sono uguali" (peraltro con un arrangiamento abbastanza vicino a quello che Cesare fece vedere nel live di Video Italia, a dicembre del 2003).
Un altro momento di tenerezza, ancora più struggente, è arrivato alle mie orecchie (attraverso la radio) quando le ragazze cantavano dalla platea, molto generosamente e con il cuore in mano, un frammento di "marmellata 25" (e sicuramente fra quelle voci c'era anche quella della regina del vecchio forum, che ha già postato qui).
Grande rispetto nell'omaggio a Giorgio Gaber (che era un artista veramente completo; uno dei migliori fra quelli che abbiamo avuto in Italia negli ultimi quarant'anni). Molto bello che sia Cesare a prestargli la voce.
In alcuni momenti l'orchestra, benché tecnicamente impeccabile, forse era troppo defilata e inchinata dietro al cantante (Wagner avrebbe detto che faceva da chitarrone al cantante, anziché dialogare con lui ad armi pari). Ma non è un limite. Può essere semplicemente una scelta del tutto legittima dell'arrangiatore.
Il primo momento di raccoglimento veramente intimo
fra cantante e orchestra, l'ho sentito in "Walter ogni sabato è
in trip"(canzone da me scoperta molto tardivamente: la prima volta che
l'avevo ascoltata - nella primavera di quest'anno - era stata per me un colpo
di flash tremendo, soprattutto per via della presenza inquietante di una struttura
armonica vagamente beethoveniana nella
parte iniziale in re minore). Devo dire che l'arrangiamento orchestrale su questa
canzone - così com'è stata eseguita a Firenze - mi è piaciuto
moltissimo (veramente un lavoro fatto con i guanti di velluto). E quando dico
a me stesso che l'avrei fatto diverso, non intendo certo affermare che l'avrei
fatto meglio (per carità!); ma solo sincerarmi che esistono sempre percorsi
alternativi da battere.
Per il resto non posso far altro che ripetere ciò che avevo già detto in altre occasioni. Cesare è anche capace di intrattenere il proprio pubblico molto bene, raccontandosi con garbo. Lascia inoltre intravedere i segni di un talento multiforme, suscettibile di aprirsi ad altre aree: l'abbiamo visto per esempio cimentarsi nella traduzione di un monologo di Woody Allen ottenendo un risultato, secondo me, eccellente. Più tardi forse lo vedremo fare chissà quali altre cose.
L'unica perplessità che avevo avuto su di lui, è quando l'avevo visto recitare in quel film lì, "Un amore perfetto". Certamente non era ai livelli di Tom Cruise e Dustin Hoffman, ma è anche vero che se Hoffman e Cruise dovessero costruirsi un repertorio di canzoni pop, probabilmente non saprebbero neanche da dove cominciare
"