4 DICEMBRE 2008: TORINO

Resoconto dal forum (Lisa84):

"04-12-08

Finalmente dopo 2 anni Cesare torna a Torino...nella mia città.
Sentivo questa data in maniera diversa rispetto alle altre, "giocare in casa" ha un valore diverso.
Ogni volta mi stupisco di quello che si riesce a provare stando sotto quel palco, avendo di fronte Cesare che riesce a farti saltare ed emozionare, divertire e far venire i brividi. Un suo concerto è l'insieme di tantissime sensazioni che valgono sempre la pena di essere vissute.
Finalmente le note di "Cercando Camilla" iniziano e i nostri occhi iniziano a scintillare, il Cantante sta per cullarci per 2 ore e mezza. A Torino secondo me Cesare è stato più rilassato che a Milano, aveva finalmente rotto il ghiaccio e si sentiva più sicuro di quello che stava proponendo ai nostri occhi, e questo ha aiutato ad avere un concerto un po' più intimo, con un maggiore contatto/scambio tra cantante e pubblico.
Louise è una canzone che live mette dentro una carica ed una forza incredibile, che dal cd non riesce a trasmettere in modo così forte. E per iniziare un concerto non poteva esserci di meglio, capisci subito che tutto sarà all'insegna delle forti emozioni.
PadreMadre è l'insieme della grinta e della dolcezza, quando Cesare si inginocchia a terra a cantare dopo il shallallallalla lo trovo dolcissimo "madre butta i panni e prova ancora se ne hai voglia a coccolarmi, perchè mi manchi già..." a me ogni volta fa venire i brividi.
Avevo seguito il tuor del 2006 e questa data di Torino è stata per me un filo diretto con quelle emozioni, era come se fossi tornata indietro di anni, come se Cesare fosse sempre stato lì davanti a me con la stessa capacità di coinvolgermi e prendere in mano il mio cuore come solo lui riesce a fare.
Tra i vari momenti che adoro del concerto c'è la fine di Marmellata#25, quando ci si può lasciare completamente avvolgere dalla musica. E' un momento solo mio, in cui chiudo gli occhi e lascio la mia anima viaggiare su quelle note...questo momento è impagabile e ad ogni concerto è una mia piccola grande gioia.
La fiera dei sogni è una canzone che sento molto "nostra", perchè in parte la fa sapendo quanto piace a noi...e non tutti la conoscono quindi è una nostra piccola perla che fa sorridere ed emozionare.
Le sei e ventisei è una voce unica...il pubblico la canta all'unisono e urlare "se dio sapesse di te sarebbe al tuo fianco" è molto coinvolgente, perchè si sente tutto il calore del pubblico in questi momenti, come anche nel finale un giorno migliore..il pubblico diventa una cosa sola nel cantare quelle frasi fantastiche.
A Milano mi era piaciuta ma non l'avevo apprezzato come si deve...invece a Torino il pagliaccio mi ha pienamente conquistata anche live. Il coinvolgimento di Cesare quando la canta è fantastico, così come quello del pubblico...quelle note ti entrano dentro e riescono a fare provare ogni tipo di sensazione, fino ad avere gli occhi lucidi. E il finale con Cesare che si butta a terra è stato spettacolare, perchè è coinciso con il mio mentale "crollo" perchè per tutta la canzone sono stata coinvolta tantissimo, mi sono fatta pienamente travolgere e con l'ultima nota c'era il ritorno coi piedi per terra...la sensazione è paragonabile con il suo buttarsi a terra. Insomma...fantastico!!!
Come sempre, ringrazio le mie compagne di avventura, senza le quali il tour non sarebbe stato lo stesso.
Ma soprattutto grazie a Cesare perchè ogni km, ogni euro, ogni minuto al gelo....tutto viene sempre ripagato pienamente quando iniziano le tue note."

 

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